Odontorighello

Introduzione

Sempre più di frequente il sistema stomatognatico , unità anatomo-funzionale che svolge attività digestive, respiratorie e di relazione, viene considerato come possibile accesso al sistema posturale. Conseguentemente tutte le figure professionali che si avvicinano, o trattano, le disfunzioni posturali necessitano di una visione, se pur approssimativa, oggettiva del distretto cranio-facciale. Oggi ci si affida a tecniche di valutazione sofisticate, che però rischiano di mettere in secondo piano la valutazione e la semeiotica clinica, che sta sempre alla base di ogni atto diagnostico terapeutico.
Nasce quindi l’idea di costruire un piccolo strumento di utilità odontoiatrica in ottica occluso-posturale, che possa permettere una valutazione oggettiva multidisciplinare dell’apparato stomatognatico. Le misurazioni permettono la suddivisione delle tre principali componenti odontoiatriche (articolazione temporo-mandibolare, muscoli masticatori, occlusione dentaria) al fine di una facile valutazione orientativa che possa creare un interfaccia condivisa tra i professionisti che si occupano di postura. Nel contempo è possibile completare la clinica con la misurazione di alcuni semplici parametri di estetica e/o proporzioni facciali. Lo strumento permette, inoltre, di fare misurazioni intraorali specialistiche odontoiatrico-ortodontico-protesiche. L’obiettivo primario resta quello di intercettare e considerare discrepanze dento-facciali e funzionali orientate verso una deficit posturale ad accesso discendente odontoiatrico. Dalle considerazioni sovraesposte la ricerca di una proporzionalità nella costruzione dello strumento stesso in ottica estetico olistico odontoiatrico multidisciplinare.

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Metodologia di costruzione

L’odontorighello (OR) è stato progettato partendo dalla misura di apertura massima fisiologica considerata di 5cm in normocclusione di prima classe dentale con normo-overjet e normo-overbite. Su tale misura lineare, utilizzando il numero aureo (PHI), viene costruito il rettangolo in proporzione aurea. All’interno di tale rettangolo è stato costruito l’odontorighello, la proporzionalità suddivide la base dell’OR nella linea dello “0”. Le proporzioni evidenziano la sequenza numerica di Fibonacci (3,5,8) utile per le valutazioni armonico-estetiche. 
La curvatura del goniometro di misurazione ha una inclinazione che non considera come fulcro dell’apertura della bocca il centro geometrico condilare , poichè fisiologicamente, durante l’apertura della bocca avviene in rotazione pura da tale centro solo nei primi 2-2,5 centimetri. Dopo tale misurazione la mandibola subisce una rotazione con una translazione anteriore (diagnamma di Posselt), dovuta alla presenza dei legamenti posteriori al condilo mandibolare: legamento posteriore di rinforzo della capsula e legamento stilo- mandibolare. Conseguentemente il punto rotazionale puro mandibolare, come dimostrato dalle ricerche di Dellatre e Fenart, viene identificato sull’apofisi odontoide del dente dell’epistrofeo. Questo punto risulta geometricamente, sul piano coronale, al centro del cranio, sul piano frontale ha risultanza all’altezza corrispondente il processo mastoideo.
Si deduce che il processo mastoideo è un punto di repere importante nella valutazione posturale, avvalorando la ricerca clinica del riflesso trigemino-cervicale. Dal piano saggitale passante per il processo mastoideo alla sinfisi mentoniera e/o al punto mandibolare cutaneo, si ha la stessa distanza sia a bocca aperta che a bocca chiusa dimostrando che è al livello dell’apofisi odontoide dell’epistrofeo il centro geometrico di rotazione mandibolare pura. 
La misurazione dell’apertura della bocca viene ponderata secondo la costruzione dello strumento già considerando la fisiologica copertura interincisiva (overbite 2mm.), come rappresentato nel disegno, con l’intento di semplificare calcoli di sottrazione che di norma vengono effettuati per valutare la normo-apertura mandibolare. Tale scelta è fondata unicamente per evidenziare le componenti del sistema stomatognatico contestualizzate in una metodologia olistica posturale. La metodica vuole evidenziare con criterio di esclusione il coinvolgimento di una o più delle componenti del sistema stomatognatico, che se alterate dai valori anatomo-fisiologici, sono in grado di determinare e/o influire su una disfunzione posturale e viceversa.
La misurazione in apertura descritta è stata raffrontata clinicamente con la metodica di riferimento lineare con righello millimetrato, dimostrando la sovrapposizione delle due tecniche non altera i parametri di misurazione. La clinica specialistica odontoiatrica valuta la misura della massima apertura fisiologica della bocca attraverso una sottrazione matematica e cioè dalla massima apertura passiva del paziente si detrae l’overbite dentale, cioè la quota di distanza tra i margini incisali degli incisivi. registrata in massima chiusura dentale .Tale metodica non è stata contemplata in quanto, oltre ad essere di competenza specialistica odontoiatrica e per le eventuali componenti dento-parodonto-strutturali, non dirime la scomposizione delle componenti del sistema stomatognatico di interesse contestuale.

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PHI- numero aureo

Il numero aureo, o sezione aurea o rapporto aureo o costante di Fidia o proporzione divina, è un numero irrazionale, non è un numero intero. Il suo valore matematico viene calcolato con la formula:1 più radice quadrata di 5 fratto 2 ed è chiamato: PHI. 
Le proprietà geometriche, matematiche e la presenza in elementi naturali e culturali, hanno suscitato per secoli grande interesse. Affascinante è la ricerca di un rapporto esistente tra micro e macrocosmo, tra universo e natura. Scienziati, filosofi e artisti hanno identificato nel numero aureo una percezione di bellezza e armonia e quindi un punto di riferimento quale” canone di bellezza “, durante la storia antica viene considerato un numero di valore assoluto attribuendone un appellativo di divino o aureo. Storicamente Babilonesi, Egiziani, Greci, conoscevano ed utilizzavano il numero aureo nelle loro opere. Esempio eclatante è l’edificazione in proporzioni auree della piramide di Cheope, il Partenone, la “stella magica” dei pitagorici, le sequenze di Fibonacci con la famosa successione rincorsiva, nel Rinascimento Luca Pacioli pubblica il “De Divina Proportione”.
La prima testimonianza scritta risale al 1835, il matematico Ohm specifica di non essere l’ideatore della “sezione aurea” ma di usare una espressione già diffusa. La nuova denominazione si diffuse largamente nei primi anni dell'Ottocento, trovando sempre maggiori riferimenti nelle opere scritte, facilitando così l'internazionalizzazione della formula nell'ambito culturale accademico, inizialmente solo come termine legato alla sfera estetica, prima di essere acquisito a pieno titolo nell'ambito matematico ufficiale, come testimonia un articolo di E. Ackermann intitolato The Golden Section (La Sezione Aurea).La sezione aurea si diffonde nell'Ottocento anche nel campo dell'arte, comparendo nelle opere di molti artisti, particolare contributo alla sua diffusione fu dato dalla convinzione che la proporzione aurea, costituisse un canone estetico "naturale", per la sua ricorrenza in natura, e che quindi le sue proporzioni conferissero uno straordinario senso di armonia in tutto ciò che la possedeva .In geometria frequentemente ricorre soprattutto nelle figure pentagonali ma la figura più nota è il rettangolo aureo e la spirale aurea.
La spirale aurea si ritrova in natura (fig.7) nel guscio del Nautilus, nelle conchiglie dei gasteropodi, nelle corna dell’ariete, nella coda di molti animali (cavalluccio marino), nella via lattea, negli uragani, nelle galassie, nella traiettoria del falco pellegrino durante la caccia, nelle scaglie dell’ananas, nelle brattee della pigna, nel fiore del girasole, nel cavolfiore, nell’aloe, nelle felci sono solo alcuni esempi. Fitotassi e petali dei fiori rispettano frequentemente la sequenza di Fibonacci. Nell’arte e nella fotografia numerosissimi i ricorsi al rapporto aureo, emblematico la Gioconda di Leonardo da Vinci, la Venere di Milo di Botticelli, l’Hocusai, (La grande onda di Kanagawa). In pittura Giotto, Cimabue, Leonardo da Vinci, Seurat, Mondrian, Dalì, Klimt sono solo alcuni esempi. In architettura il Partenone, il tempio di Atena a Paestum, l’arco di Costantino, Castel del Monte, Notre Dame, il palazzo di vetro dell’ONU e il Guggenheim Museum a New York. Molti “Brand” commerciali sono costruiti in rapporto aureo come ad esempio i simboli di Apple, Toyota, Pepsi o Prada. In fotografia si fanno spesso riferimenti alla sezione aurea ad esempio la regola dei terzi, la tecnica del “golden rule” etc. 

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Uomo aureo 


Dal pentagramma di Agrippa, all’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, fino ad arrivare al xx secolo con il “modulor” di Le Corbusier, la proporzione aurea nel corpo umano è stata motivo di grande interesse legato all’armonia e alla bellezza. Dalle proporzioni delle circonferenze della donna, alle proporzioni in statura fino alla proporzione della lunghezza del braccio, alla distanza gomito - mano, la distanza anca-malleolo (gamba), la distanza anca – ginocchia, la distanza spalle-ombelico e la distanza spalle - fronte. La catena del DNA, la struttura secondaria delle proteine, il rapporta tra pressione sanguigna minima e massima. La geometria del rapporto aureo caratterizza anche alcuni composti chimici essenziali , la molecola d’acqua e la sua struttura cristallina. che assume proprietà di conservazione dell’informazione (acqua strutturata) dimostrata dagli Studi del fisico Emilio Del Giudice e dal Premio Nobel per la medicina Dr Luc Montagnier. L'acqua si ricorda l’informazione biologica delle sostanze con cui è stato in contatto la “memoria dell’acqua”, è il principio base dell’omeopatia e dell’aromaterapia . Il sale dell’Himalaya, sale che contiene tutti gli oligoelementi della tavola periodica; ha una frequenza propria di 40Hz che corrispondente al sistema musicale aureo teorizzata da Lange-Bini-Nardelli
In ambito odontoiatrico la forma e la proporzione dentale è in armonia aurea, vengono definiti i rapporti del gruppo incisivo secondo “il rettangolo d’oro” del dr. Stefan Marquardt, noto chirurgo maxillo facciale statunitense, che ha studiato i parametri di armonia estetica facciale delineando la “gold masck”. In Terapia riabilitativa “ la rieducazione posturale metodo Mezieres” , tecnica di riabilitazione individuale ad approccio globale che, attraverso il ripristino della simmetria corporea, permette il recupero funzionale, facendo riferimento ai parametri della proporzione aurea. Il metodo Raggi , definito anche “riequilibrio posturale ad approccio globale“, ideato dal Prof. Daniele Raggi, posturologo inventore della Pancafit, ha origine nella metodica posturale Mézières.

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Odontorighello: strumento di utilità

Le funzioni di misurazione orientative con le relative metodologie e algoritmi diagnostico-terapeutiche sono state descritte e codificate nel libro “L’odontorighello, il traduttore odonto-posturale” edito da Martina Editore Bologna. Lo strumento può essere utile per avere informazione anche dal punto di vista estetico, molte sono le misurazioni che possono essere calcolate sia sul piano frontale che sul piano sagittale rapportandolo alla sezione aurea: 
Nel viso esistono numerose proporzioni auree, non sempre tutte queste possono essere rispettate, ma sono di grande aiuto nella medicina estetica: rapporto bocca-mento; rapporto labbro superiore con labbro inferiore.
E’ sempre più frequente la sinergia tra odontoiatria e medicina estetica per il recupero clinico-estetico del sorriso con l’aiuto di supporti informatici sempre più sofisticati con ClinCheck 3d.
Il “Golden Ratio Divider “metodica analitica utilizzata da ortodontisti e da chirurghi maxillo facciali per la diagnosi della simmetria del volto in crescita, per la diagnosi ortodontica e ortopedico chirurgica della faccia, prende in considerazioni le proporzioni auree. Il rapporto di verticalità del sistema cranio-cervico mandibolare considerato nelle 3 verticalità, anteriore (DVA), posteriore (DVP) e cervicale (DVC-distanza fra apice del dente epistrofeico e polo superiore del condilo mandibolare - Rocabado), sono in rapporto aureo.

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Utilità odontoiatrica

Il sorriso affascinante, secondo molti studi, presenta una armonia in accordo con il principio di "proporzione d'oro", che può essere applicata con successo in stomatologia. Negli anni sessanta-settanta stomatologi americani hanno effettuato molte ricerche per definire la "proporzione aurea" in questo settore della medicina. L'ortodontista Robert Rickets ha stabilito che i denti sono correlati tra loro da un principio di "proporzione aurea", specificando l’importanza in stomatologia estetica durante la ricostruzione dei denti. Secondo Pini e coll. la valutazione della proporzione aurea e del rapporto larghezza / altezza dei denti anteriori superiori nei pazienti con agenesia, può aiutare i dentisti e i pazienti a decidere la migliore opzione di trattamento in base alle peculiarità di ciascun caso.
Il” rettangolo d’oro degli incisivi centrali ”(dr. S.Marquardt): l’altezza dell’incisivo centrale superiore è in proporzione aurea con la larghezza dei due incisivi centrali. La proporzione è anche ascritta tra la dimensione mesio-distale dei denti del gruppo anteriore:
incisivo centrale, laterale e canino. L’indice di Bolton anteriore: è dato dalla somma dei diametri mesio-distali dei sei denti anteriori-inferiori x 100 diviso la somma dei diametri mesio-distali dei sei denti anteriori superiori uguale a 77,2%. è da ritenere normale un rapporto percentuale da 74,5% a 80,4%. valori diversi, in più o in meno, depongono per denti inferiori grandi o piccoli rispetto ai superiori. L’Indice di Ballard and Wilie: indice utilizzato in dentatura mista permette di prevedere la dimensione che avranno il canino ed i due premolari non ancora erotti, che si leggono sul lato destro della tabella a partire dalla somma dei diametri mesio-distali dei quattro incisivi inferiori riportati sul lato sinistro dello schema. Questa misurazione risulta importante per l’ipotesi terapeutica (gestione lee-way-space) oppure “espandere – distalizzare - mesializzare”. I valori preditivi di Tanaka-Johnston: in dentizione mista (II fase), per conoscere le dimensioni di canini e premolari non ancora erotti. 
Linea estetica di Ricketts : linea tracciata dalla punta del naso al mento, per stabilire i rapporti labiali. Le labbra dovrebbero essere contenute entro questa linea, è una delle poche analisi in cui viene considerata la proiezione nasale.